Ma davvero la gente crede ancora all’esistenza dei saldi? La risposta è SI… anche quest’anno, secondo uno studio, circa 15.6 milioni di persone spenderanno mediamente 143€ pensando di aver fatto l’affare del secolo!

Forse un po’ hanno ragione, forse davvero i negozi abbassano i prezzi, ma una cosa è (quasi) certa, lo sconto applicato non è alto quanto lo sconto pubblicizzato! E sempre più clienti sono a conoscenza di questo piccolo inganno.

I colossi della moda hanno trovato la loro salvezza nella nascita degli Outlet, store in cui (s)vendono la merce rimasta a prezzi presumibilmente vantaggiosi. A pagarne le conseguenze, sono sempre loro, i piccoli commercianti che si vedono costretti a dover ricorrere a qualche “trappola da shoppers” per tentare di svuotare il loro piccolo magazzino.

Dagli Stati Uniti, qualche anno fa, abbiamo ereditato l’idea del cosiddetto “Black Friday” (la versione americana dei nostri saldi), un UNICO GIORNO in cui l’attenzione si concentra principalmente sulla tecnologia con la speranza di acquistare articoli a prezzi scontatissimi! Anche in questa occasione, la situazione non cambia… cartellini falsati, collezioni ridotte, vendita di rimanenze, e mancanza di disponibilità delle taglie o, nel caso del black friday, di modelli più recenti.

Il problema sta nel fatto che spesso i negozianti non si mettono nei panni del cliente che, in realtà, ama molto di più fare in questo modo:

  • Sceglie i prodotti che gli piacciono di più, comodamente seduto sul divano
  • Inserisce, eventualmente, il codice promozionale che riduce il prezzo totale dell’acquisto, dando una reale evidenza del risparmio
  • Li riceve direttamente a casa con la possibilità di un rimborso del 100%, senza polemica, nel caso in cui non dovesse piacere

Ma è sempre così? O le cose stanno diversamente? I negozianti sono davvero tutti truffaldini? Sono davvero felici di questo periodo dei saldi? A quanto pare potrebbe non essere così. Parlando con alcuni di loro, ci siamo resi conto che le problematiche dietro questo fenomeno vanno ben oltre le aspettative.

Innanzitutto bisognerebbe considerare che, in media, un negoziante paga (sul guadagno netto, ovvero sul prezzo di vendita – il prezzo di acquisto) ben il 65% di tasse. Senza considerare spese per affitto, allestimento, utenze, etc… Quindi, nel momento in cui i saldi hanno inizio, i margini di guadagno scendono così vertiginosamente da rendere quasi controproducente la vendita.

A peggiorare la situazione (per il piccolo negoziante) ci sono i colossi della moda che, attraverso i loro Outlet, producono specificatamente per il periodo di saldi, assicurandosi disponibilità complete (taglie, colori, etc…) ad un prezzo comunque concorrenziale, distruggendo praticamente il “negozio di paese”.

Trovare una soluzione in questa giungla è davvero complicato. Voi come vi state difendendo? Siete contenti del periodo dei saldi? Cosa cambiereste in questo “sistema”?

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